STUDIO DI FISICA APPLICATA

Dott. G. Gavelli Via Solferino 9 40124 Bologna p.i 01423570397

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Home Calcolo parametri microclimatici

Valutazione CEM elettrodotto 220 KV

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Descrizione dell’elettrodotto

 Trattasi di elettrodotto a singola terna di proprietà TERNA S.p.A.

avente le seguenti caratteristiche:

 - Linea 220 KV singola terna

- Portata di Corrente in Servizio Normale  riferita al periodo F Z. B  558 A

- Configurazione sostegno 28  E20

- Altezza conduttore più basso nell’area oggetto di indagine 13,50 m

 

Legislazione

 Il 14 febbraio 2001 è stata approvata la Legge Quadro n° 36 sulla protezione di lavoratori e popolazione dalle esposizioni ai Campi Elettrici, Magnetici ed Elettromagnetici (frequenze comprese tra 0 e 300 GHz). Per la frequenza di rete (50 Hz), il Decreto attuativo di tale Legge è stato emanato il giorno 8 luglio 2003 (Gazzetta Ufficiale del 29 agosto 2003); i limiti sono di 100 microTesla per l’Induzione Magnetica e 5 kV/m per il Campo Elettrico per permanenze inferiori a 4 ore giornaliere; di 10 micro Tesla per l’Induzione Magnetica e 5 KV/m per il Campo Elettrico per permanenze uguali o superiori a 4 ore giornaliere in edifici già esistenti e di 3 microT per l’Induzione Magnetica e 5 kV/m per il Campo Elettrico per permanenze uguali o superiori a 4 ore giornaliere in edifici da costruirsi

 Nella presente relazione si farà riferimento al Decreto datato 8 luglio 2003, sopra citato. In particolare verrà seguita la Nota del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio su “Protezione della popolazione dall’esposizione ai campi elettrici magnetici ed elettromagnetici. Determinazione delle fasce di rispetto (DPCM 08/07/2003)” (prot. DSA/2004/25291 del 15.11.04).

  Normativa tecnica di riiferimento

 CEI 11-60

Portata al limite termico delle linee elettriche aeree esterne.

 CEI 211-4

Guida ai metodi di calcolo dei campi elettrici e magnetici generati da linee elettriche.

 CEI 106-11

 Guida per la determinazione delle fasce di rispetto per gli  elettrodotti secondo le disposizioni del DPCM 8 luglio 2003  (Art. 6).

 D.M. 29 maggio 2008

“Metodi numerici per il calcolo delle fasce di rispetto” 

 Campo magnetico generato da linee elettriche

 Il Campo Magnetico generato da una linea elettrica dipende dall’intensità della corrente che circola nei conduttori. Poiché nell’arco della giornata, della settimana o dell’anno la corrente della linea può variare a seconda della richiesta di energia da parte dell’utenza, anche l’intensità del Campo Magnetico varia di conseguenza. In genere le linee che servono aree industriali presentano un massimo di corrente (e quindi di Campo Magnetico) durante le ore lavorative, per via dell’alimentazione degli apparati industriali. Al contrario le linee che servono aree residenziali presentano un massimo di corrente (e quindi di Campo Magnetico) nelle ore serali, soprattutto per le esigenze dei sistemi di illuminazione. Durante le ore notturne corrente e Campo Magnetico si attestano generalmente su valori minimi. Hanno influenza sul Campo Magnetico, oltre alla corrente, anche la distanza dalla linea, l’altezza dei conduttori da terra, la disposizione dei conduttori e la disposizione delle fasi delle correnti ed eventualmente dispositivi schermanti.

Algoritmo di calcolo

 Attraverso la conoscenza delle caratteristiche geometriche e fisiche della linea elettrica si può stimare il Campo Magnetico. Alcuni dati possono essere ottenuti mediante un sopralluogo nel sito interessato, altri devono necessariamente essere richiesti al gestore dell’impianto. La presente relazione si basa su un algoritmo di calcolo che fa fedele riferimento alle indicazioni della norma CEI 211-4 “Guida ai metodi di calcolo dei campi elettrici e magnetici generati da linee elettriche” pubblicata dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) nel Luglio del 1996. Invece del Campo Magnetico (H), molte volte si prende in considerazione il Campo di Induzione Magnetica (B) ad esso strettamente collegato. Anche i limiti dettati dalla legislazione sono espressi in microTesla, che è appunto l’unità di misura dell’Induzione Magnetica. L’algoritmo di calcolo dell’Induzione Magnetica B generata da una linea ha come punto di partenza la Legge di Biot-Savart.

 Il calcolo è stato sviluppato seguendo le indicazioni della Norma CEI 211-4

“Guida ai metodi di calcolo dei campi elettrici e magnetici generati da linee elettriche”. Ai fini del calcolo dell’Induzione Magnetica, la linea (conduttori attivi e non) viene schematizzata come un insieme di conduttori tra loro paralleli, di lunghezza infinita e disposti parallelamente al terreno, quest’ultimo schematizzato come piano di estensione infinita. I conduttori sono considerati di forma cilindrica con diametro costante. La tensione e la corrente su ciascun conduttore attivo sono considerate in fase tra loro. Infine viene trascurata la presenza dei tralicci di sostegno, degli edifici, della vegetazione e di qualunque altro oggetto si trovi nell’area interessata. Le suddette condizioni permettono di ridurre il calcolo ad un problema piano poiché la situazione è la stessa su qualunque sezione normale della linea, e in campo libero.

Per la simulazione si è scelto, cautelativamente, un valore di corrente pari alla massima portata dei conduttori (limite termico della linea riferito al periodo invernale). Si ricorda comunque che tale intensità si può raggiungere solo in casi eccezionali e per non più di poche ore l’anno. Per la simulazione si è scelto un sistema di riferimento, con assi x-y ortogonali, avente origine nel punto posto sull’asse dell’elettrodotto ed al livello del suolo. Conseguentemente le coordinate cartesiane dei vari conduttori sono state collocate in riferimento alla quota del conduttore più basso determinato alla quota pari a 13,5 metri. 

 Risultati con corrente di linea pari a I = 333 A (corrente media )

Distanza dalla linea (m)

Altezza da terra (m)

Induzione magnetica (µT)

16,5

14,0

2,97

16,0

12,0

2,98

15,0

9,0

2,91

14,0

7,5

2,93

13,0

6,0

2,86

12,5

5,5

2,90

11,5

5,0

2,90

11,0

4,5

2,89

10,5

4,0

2,91

9,0

3,0

2,89

5,0

2,0

2,99

0,0

1,5

2,87

Risultati con corrente di linea pari a I = 558 A (corrente massima)

Distanza dalla linea (m)

Altezza da terra (m)

Induzione magnetica (µT)

19,0

8,0

2,99

18,0

6,0

2,96

17,0

4,5

2,95

16,0

3,5

2,99

15,0

2,5

2,99

14.0

1,5

2,96

 

Si nota che la reale distanza di rispetto è molto minore della DPA (23 metri)

Per informazioni Dott. Giovanni Gavelli  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   Cell. 393 1895965

 

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