Studio di fisica applicata dott. Giovanni Gavelli   

Ricerca e sviluppo – Consulenze industriali – Consulenze ambientali - HACCP

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Forni a induzione magnetica industriali

Proponiamo uno studio valutazione dell’esposizione a campi  magnetici generati da un forno ad induzione utilizzato per la fusione di trucioli di alluminio. Questa versione è un estratto incompleto. Per informazioni, chiarimenti o eventuali preventivi contattateci tranquillamente.

 

Strumentazione utilizzata

 

Per le misure è stato utilizzato un misuratore/dosimetro con le seguenti caratteristiche:

 

MISURATORE MARCA:

Microrad Via Belisario 4/a 05018 Orvieto (TR) Tel. 0763-393522  fax 0763-391219

TIPO: Monitor

MODELLO: HT300

PRECISIONE: +- 3% +- 1 step +- 2 digit

TIPO DI SENSORE : Isotropico

SETTAGGIO  RMS

Computer portatile Aspire 1800 con software Microrad HT300 ver. 2.2.7

 

 

Tipo di forno : MFTAL spezial   3t / 1250 KW/120 Hz

Costruttore :  Otto Junker Gmbh  52147 Simmerath

Potenza nominale  1250 KW

Frequenza : 120 Hz

 

 

Descrizione degli impianti

 

Il forno a induzione è costituito da un solenoide in cui viene fatta scorrere una corrente alternata di frequenza pari a 120 Hz. Il campo magnetico generato dal solenoide induce delle correnti indotte nella carica depositata al suo interno (alluminio) provocandone la fusione per effetto Joule. Il solenoide è posizionato verticalmente sotto la piattaforma di conseguenza il campo magnetico risulta concentrico rispetto all’asse del forno.

La potenza del forno viene ceduta in modo continuo in funzione della quantità di materiale che viene caricata nel crogiolo. La fusione del materiale avviene quindi in modo continuo man mano che i sistemi di carica versano i trucioli di alluminio.  Nel grafico sottostante è riportato un ciclo completo di carica in cui si osserva l’aumento del campo magnetico all’interno della cabina e quindi della potenza nel tempo.

 

 

 

Figura 1 :  Induzione magnetica rilevata con HT 300 nella cabina apparati di controllo

 

Il valore massimo di potenza fornito all’induttore si avrà esclusivamente alla fine del ciclo di carico.

La potenza massima del forno risulta, dai dati di targa pari 1250 KW.

 

 

Modalità di esposizione degli operatori

 

Come già descritto il funzionamento del forno é continuo con cariche di circa 1,5  tonnellate ogni ora.

 

Le fasi si possono suddividere nel seguente modo :

 

1.      Avvio del forno con una  potenza pari a 800 KW.

2.      Caricamento automatico del forno di trucioli di alluminio per circa 50 minuti durante il quale la potenza sale fino a 1100 KW.

  1. L’operatore spegne il forno ed effettua una misura del bagno di metallo fuso immergendovi una sonda.
  2. L’operatore chiude il coperchio del forno  e ritorna al pannello di controllo  dove riavvia la potenza per arrivare alla temperatura di 750 °C.

 

 

Dalle modalità sopra descritte ne risulta che gli operatori  stazionano nelle aree adiacenti al forno esclusivamente per brevi periodi. Inoltre la fase potenzialmente più gravosa, durante la quale l’operatore si avvicina in maniera sensibile al forno, si ha nel momento di misura tramite sonda . In questa fase la potenza è nulla per ovvi motivi di sicurezza e di conseguenza non si ha emissione di induzione magnetica dovuta al forno.

 

Riferimenti normativi e valori limite

 

Legge quadro n . 36 /2001 : nata per la protezione dalle esposizioni a campi elettrici , campi magnetici ed elettromagnetici in conseguenza al documento congiunto dell’ISPESL e dell’ISS del 20/01/1988, approvata in via definitiva alla camera dei deputati il 24 gennaio 2001, pubblicata sulla gazzetta ufficiale n. 55 del 7 marzo 2001.

 

Detta i principi fondamentali per la tutela della salute dei lavoratori professionalmente esposti e della popolazione

Introduce i concetti di limite di esposizione, livello di attenzione e obiettivo di qualità

 

DPCM 8 luglio 2003 : Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti,

 

Esso, per sorgenti non riconducibili ad elettrodotti, rimanda alla raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 12 luglio 1999, che risulta rettificata dalla direttiva 2004/40/CE

    

      Direttiva 2004/40/CE (recepita con il Decreto legge N° 257 del 19/11/2007)

 

La direttiva indica i valori di azione ottenuti a partire dai valori limite di esposizione secondo le basi razionali utilizzate dalla Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ICNRIP) nelle sue linee guida. Relativamente alle frequenza comprese tra 0,025—0,82 KHz il valore di induzione magnetica di azione si calcola tramite la seguente (Allegato A della direttiva) :

 

 

Micro Tesla =  25/f       dove  f= frequenza in KHz

 

 

Relativamente all’impianto oggetto di misura e per i lavoratori professionalmente esposti si considerano quindi come limiti di esposizione per tutta la giornata lavorativa i seguenti :

 

   Campi generati dal forno     f= 0,12 KHz          L =   208  Micro Tesla

Campi generati dalla rete     f= 0,050 KHz       L =   500  Micro Tesla

 

 

Riferimenti normativi e valori limite per lavoratori non esposti professionalmente

 

DPCM 8 luglio 2003 : Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti,

 

 

Esso, per sorgenti non riconducibili ad elettrodotti, relativamente alla esposizione della popolazione e quindi anche per i lavoratori professionalmente non esposti rimanda alla raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 12 luglio 1999.

    

Raccomandazione europea 12 luglio 1999  (1999/519/CE)

 

I livelli di riferimento relativi all’esposizione sono indicati al fine di poterli confrontare con i valori delle grandezze misurate. Dalla tabella 2 della medesima raccomandazione otteniamo relativamente all’intervallo compreso tra 0,025 – 0,8 KHz la seguente formula:

 

Micro Tesla =  5/f       dove  f= frequenza in KHz

 

Relativamente all’impianto oggetto di misura e per i lavoratori non professionalmente esposti si considerano quindi come valori di riferimento da non superare i seguenti :

                                                                   

Campi generati dal forno (120 Hz)    f= 0,12 KHz          L =   41,6  Micro Tesla

 

Campi generati dalla rete (50 Hz)    f= 0,050 KHz         L =   100,0  Micro Tesla

                                                                   

 

Per completezza si precisa che i valori limite descritti sono relativi a sorgenti non riconducibili a elettrodotti ( linee, cabine di trasformazione), per sorgenti riconducibili a elettrodotti valgono i seguenti valori definiti dal dpcm 8 luglio 2003:

 

Limite di esposizione   100  Micro Tesla

 

Limite di attenzione  10 Micro Tesla

 

Limite di qualità 3 Micro Tesla

 

 

Procedura utilizzata per le misurazioni

 

La normativa di riferimento è la CEI 211-6 , “Guida per la misura e la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell’intervallo di frequenza 0 Hz - 10 KHz, con riferimento all’esposizione umana”. I punti di misura sono stati fissati tramite un’ asta graduata all’altezza pari a 1,5 metri come prescritto al punto 13.2.3 della medesima CEI 211-6. Sono state effettuate  misure per la caratterizzazione della sorgente nelle aree adiacenti al forno e nella cabina elettrica sottostante il forno. Si è inoltre sincronizzato l’orologio dello strumento HT300 tramite computer con l’orologio del computer controllore del forno per poter associare le misure effettuate alle relative posizioni.

 

Riassunto delle misure

 

Misura 0 :  A filo del bordo del forno

 

Serie misure dalla 1A – 3A : Effettuate a 1,5 metri dall’altezza dal piano di calpestio su un raggio ortogonale alla circonferenza del forno, parallelo alla scala di accesso.

 

Serie misure dalla 1B – 4B : Effettuate a 1,5 metri dall’altezza dal piano di calpestio su un raggio ortogonale alla circonferenza del forno, Inclinato di 45 ° rispetto alla serie di misure A.

 

Misura 1C : Effettuata sul carrello elevatore durante l’operazione di movimentazione del crogiolo.

 

Serie misure dalla 1D – 3D : Effettuate a 1,5 metri dall’altezza dal piano di calpestio rispettivamente nelle posizioni in cui staziona l’operatore per il comando del forno. Questa postazione non è presidiata durante il funzionamente del forno. Lo scarico del forno avviene infatti al termine della fusione.

 

Misura 1E : Effettuate a 1,5 metri dall’altezza dal piano di calpestio all’interno della cabina sottostante il forno.

 

 

Procedura per la stima del campo magnetico  alla massima potenza nominale

 

 

Le misure effettuate, per l’intrinseco funzionamento del forno, sono relative a diversi valori di potenza nel tempo. Si ricorda che la potenza del forno non risulta costante ma aumenta all’aumentare del carico introdotto nel crogiolo. Si è effettuato quindi una correlazione al valore nominale massimo che risulta pari a 1250 KW.

La correlazione si basa sul fatto che il campo magnetico B è proporzionale alla corrente I che circola nel solenoide e che la Potenza P è proporzionale a I2 . Quindi è possibile calcolare , conoscendo il valore di BMisurato  e la potenza PMisurata nello stesso instante, un valore Bstimato  alla potenza di 1250 KW.

 

La formula utilizzata è la seguente :

 

B1250 KW =  BMisurato *  ( 1250 /PMisurata )1/2

 

I grafici elaborati dal dosimetro HT300  riportati di seguito sono completi e quindi sono presenti delle misure in cui compaiono dei valori quasi nulli dovuti al fermo forno per le varie operazioni descritte precedentemente. Nel calcolo dei valori medi sono stati eliminati in quanto non rappresentativi per il calcolo della massima esposizione.

 

Misure effettuate

 

Misura 0 :  A filo del bordo del forno (1)

 

 

Misura N°

Distanza in metri

B Misurato

MicroTesla

Potenza

KW

B stimato

Micro Tesla

 

0

 

0

 

61

 

960

 

70

 

(1)   Posizione non accessibile.

 

Serie misure dalla 1A – 3 A  : Effettuate a 1,5 metri dall’altezza dal piano di calpestio su un raggio ortogonale alla circonferenza del forno.

 

Figura 2:

 

 

 

Misura N°

Distanza dal bordo in metri

B misurato

Micro Tesla

Potenza misurata

KW

Potenza massima

KW

B stimato

Micro Tesla

1A

1

20

865

1250

24

2A

2

21

990

1250

23

3A

2,5

14

1000

1250

16

 

 

 

 

 

 

Serie misure dalla 1B – 4B  :

Effettuate a 1,5 metri dall’altezza dal piano di calpestio su un raggio ortogonale alla circonferenza del forno,

 

Figura 3:

 

Radiale al solenoide

 

Misura N°

Distanza dal bordo in metri

B misurato

Micro Tesla

Potenza misurata

KW

Potenza massima

KW

B stimato

Micro Tesla

1B

1

22

976

1250

24

2B

1,5

15

1000

1250

17

3B

2

11

1081

1250

12

4B

2,5

8

1100

1250

9

 

 

Misura 1C : Effettuata sul carrello elevatore durante la movimentazione del crogiolo adiacente al forno.

1C Carrello elevatore

 

 

B misurato

MicroT

Potenza misurata

KW

Potenza massima

KW

B stimato

MicroT

Valore Massimo

10

930

1250

11,5

 

 

 

Serie misure dalla 1D – 3D :  Effettuate a 1,5 metri dall’altezza dal piano di calpestio rispettivamente nelle posizioni in cui staziona l’operatore per il comando del forno.

 

1D  Posizione comando scarico crogiolo

 

 

B misurato

MicroTesla

Potenza misurata

KW

Potenza massima

KW

B stimato

MicroTesla

Valore Massimo

16

943

1250

18

 

 

Misura 1E : Effettuate a 1,5 metri dall’altezza dal piano di calpestio all’interno della cabina sottostante il forno. La cabina risulta accessibile esclusivamente nelle fasi di riparazione e manutenzione degli apparati.

 

Figura 4:

 

 

 

In figura è rappresentato un ciclo completo di fusione di una carica. I picchi iniziali sono dovuti all’azionamento dei sistemi per il ribaltamento del crogiolo. In questa fase si ottengono , all’interno della cabina, i massimi valori di campo magnetico. Una volta avviato il processo di carico e fusione i valori di campo magnetico crescono come riportato in figura. Si considerano quindi i seguenti valori di esposizione:

 

 

 

B misurato

MicroTesla

Valore minimo

0,15

Valore massimo

40,6

 

 

Riassunto dei valori di esposizione

 

 

Normale utilizzo del forno

 

Individuazione della postazione

(normale utilizzo del forno)

Valore massimo di esposizione in MicroTesla  (1250KW)

Azionamento Pannello controllo forno

7,0

Piano di scrittura adiacente al pannello di controllo

11,4

Posizione comando scarico crogiolo

18,0

Posizione scarico crogiolo su carrello elevatore

11,5

 

Aree non accessibili

 

 

Individuazione delle aree
 
 

Valore massimo di esposizione in μT (1250KW)