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PostHeaderIcon Studio Gavelli

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Ultimo aggiornamento (Lunedì 01 Marzo 2010 14:06)

 

PostHeaderIcon Protezione da atmosfere esplosive ATEX

 

(Decreto Legislativo 9/04/2008 n° 81 – Titolo XI)

La Direttiva 99/92/CEE, recepita in Italia con il D. Lgs. 233/03 del 12 giugno 2003, ha reso obbligatorio per tutte le aziende la valutazione del rischio di esposizione in atmosfere potenzialmente esplosive e la conseguente classificazione delle aree. Le disposizioni del D. Lgs. 233/03 sono state integrate al Titolo XI, Capo II del Testo Unico mantenendo di fatto la stessa struttura e contenuti. Tali valutazioni sono obbligatorie per  tutte le aziende dove è probabile la formazione di atmosfere esplosive generate dalla presenza di polveri combustibili o liquidi/gas infiammabili come per esempio :

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PostHeaderIcon Radiazioni ottiche artificiali

 
Si intendono per radiazioni ottiche artificiali tutte le radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezza d'onda compresa tra 100 nanometri e 1 millimetro. Questo spettro si può dividere in :
 
Radiazioni ultraviolette (saldatura ad arco, Tig, sterilizzazione, fotolito, ecc)
 
Radiazioni visibili (fari, laser ottici, fasci di luce intensi, flash, ecc,ecc)

Radiazioni infrarosse (Forni, fonderie, pareti calde , ristoranti, pizzerie, gruppi di cogenerazione )

Ogni gamma di frequenza è caratterizzata da valori limite di esposizione e da un'apposita strumentazione per la misura. Per esempio nella gamma degli ultravioletti sono presenti tre sottocategorie con tre valori di esposizione e tre tipologie di sensori diversi per la misura.In modo analogo per le radiazioni laser e visibili servono altri due sensori, idem per le radiazioni infrarosse (due bande). Bisogna inoltre tenere conto della tipologia di impulso (durata e frequenza). Come dire che non si risolve certo con la misura del livello di flusso luminoso...

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PostHeaderIcon Dott. Giovanni Gavelli

                              Nativo di S. Margherita Ligure (Genova) si è laureato in Fisica vecchio ordinamento presso l’Università di Bologna con una tesi sul Radon 222. Negli ultimi dieci  anni oltre che a essersi occupato di studi e valutazioni di agenti fisici e chimici in ambienti industriali e civili l’interesse professionale è stato rivolto alle metodiche di valutazione relative al rischio esplosione e all’assistenza ai laboratori qualità (Misure e prototipi)

Attualmente lo studio rappresenta un importante punto di riferimento per aziende ed enti nell’area Bolognese nei seguenti settori :

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PostHeaderIcon Schermature per campi magnetici

 

La schermatura dei campi magnetici a frequenza industriale si può ottenere nel 99% dei casi con buoni risultati. L’unico vero problema può risultare il costo dei materiali e la messa in opera in particolar modo su piani rialzati per ragioni strutturali. I materiali utilizzabili sono essenzialmente materiali ad altissima permeabilità magnetica o buoni conduttori o entrambi.

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PostHeaderIcon DPA Casi complessi

 

In base alle normative vigenti la costruzione di nuovi edifici in prossimità d’elettrodotti è vincolata da valori d’induzione magnetica da loro generati. Ovvero ogni qualvolta si vuole edificare nei pressi di un elettrodotto, sia per nuove costruzioni, sia per cambiamenti d’uso è necessario che sia rispettato il valore di qualità definito dal DPCM 8 luglio 2003. Lo studio Gavelli utilizzando un software di simulazione sviluppato secondo la CEI 211-4, fornisce le stime preventive e un’adeguata relazione tecnica inerente alla valutazione d’impatto elettromagnetico permettendo la quantificazione del “corridoio di rispetto” reale.

 

Come viene calcolata la fascia di rispetto:

Occorre dire che è completamente inutile effettuare delle misure di campo magnetico poichè non è possibile prevedere (in generale) i carichi di corrente presenti e futuri. La norma prevede di considerare come corrente circolante sull’elettrodotto, necessaria per calcolare il campo, il 100 % di quella circolante al limite termico, (Cei 11-60 s.e.) ovvero la massima circolante in funzione della sezione dei conduttori e del parametro di posa.

Campo elettrico generato da un elettrodotto

 

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